“La missione della Chiesa è sotto il segno dell’andare”

“La folla, segnata da sofferenze fisiche e da miserie spirituali, costituisce, per così dire,‘l’ambiente vitale’ in cui si attua la missione di Gesù, fatta di parole e di gesti che risanano e consolano. Gesù non è venuto a portare la salvezza in un laboratorio; non fa la predica da laboratorio, staccato dalla gente: è in mezzo alla folla! In mezzo al popolo! Pensate che la maggior parte della vita pubblica di Gesù è passata sulla strada, fra la gente, per predicare il Vangelo, per guarire le ferite fisiche e spirituali. È una umanità solcata da sofferenze, questa folla, di cui il Vangelo parla molte volte”.

È il messaggio pronunciato da Papa Francesco durante l’Angelus a San Pietro domenica 4 febbraio 2018.

L’annuncio del Regno di Dio da parte di Gesù ritrova il suo luogo più proprio nella strada. Ai discepoli che lo cercano per riportarlo in città, che cosa risponde Gesù? «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là». Questo è stato il cammino del Figlio di Dio e questo sarà il cammino dei suoi discepoli. E dovrà essere il cammino di ogni cristiano. La strada, come luogo del lieto annuncio del Vangelo, pone la missione della Chiesa sotto il segno dell’andare, del cammino, sotto il segno del “movimento” e mai della staticità”.

“Aprirsi a Dio e ai fratelli nel cammino di Quaresima”